Agopuntura
L'emicrania è una delle patologie neurologiche più diffuse e invalidanti. Accanto alle terapie farmacologiche, l'agopuntura è oggi una delle indicazioni meglio studiate per la prevenzione degli attacchi, con un profilo di sicurezza favorevole.
La revisione sistematica Cochrane del 2016 (Linde e colleghi) ha concluso che l'agopuntura può ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania: risulta più efficace del non trattamento e dell'agopuntura “finta” (sham), con un'efficacia almeno paragonabile a quella dei farmaci di profilassi, ma con meno effetti collaterali. Una revisione Cochrane analoga ha mostrato benefici anche per la cefalea di tipo tensivo.
È importante leggere questi risultati con equilibrio: la qualità degli studi è variabile e la risposta è individuale. L'agopuntura non “guarisce” l'emicrania, ma può contribuire a ridurne frequenza e intensità all'interno di un percorso di cura.
I meccanismi proposti includono la modulazione del sistema trigemino-vascolare, il coinvolgimento del sistema oppioide endogeno e un effetto di regolazione sulle vie del dolore. Si tratta di ipotesi supportate dalla ricerca, non di certezze assolute.
L'agopuntura è spesso presa in considerazione da chi desidera ridurre il ricorso ai farmaci, da chi ha emicrania frequente o cronica, o in caso di cefalea da uso eccessivo di analgesici (sempre con supervisione medica). La scelta va valutata caso per caso durante la visita.
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