Home · Approfondimenti · Mal di schiena e terapia del dolore
Terapia del dolore
Mal di schiena (lombalgia): quando rivolgersi alla terapia del dolore
A cura della Dott.ssa Shirin Ghannadian · Aggiornato il 6 agosto 2026
Il mal di schiena lombare (lombalgia) è tra i disturbi più comuni: la maggior parte degli episodi
è benigna e si risolve in alcune settimane. In una parte dei casi, però, il dolore persiste
o si ripresenta, e può diventare cronico. In queste situazioni la terapia del dolore
offre un percorso di valutazione e cura dedicato.
Quando conviene rivolgersi allo specialista
- Il dolore dura da più di alcune settimane nonostante i primi provvedimenti.
- Tende a ripresentarsi frequentemente o limita le attività quotidiane e il sonno.
- Si irradia lungo la gamba (sciatalgia) o si associa a formicolii persistenti.
- Si desidera un piano di cura personalizzato per ridurre il ricorso ai farmaci.
Segnali d'allarme: quando non aspettare
Alcuni sintomi richiedono una valutazione medica immediata: in loro presenza
è necessario rivolgersi rapidamente a un medico o recarsi al pronto soccorso.
In particolare:
- Deficit di forza a una gamba, difficoltà a camminare.
- Perdita di controllo di urine o feci, o addormentamento nella zona “a sella”.
- Febbre, calo di peso non spiegato, dolore notturno ingravescente.
- Dolore comparso dopo un trauma importante.
Cosa può offrire la terapia del dolore
Dopo un'accurata valutazione clinica, il trattamento è spesso multimodale e su misura:
- Terapia farmacologica: farmaci antidolorifici e antinfiammatori e, in casi
selezionati, altre categorie di farmaci, calibrati sul singolo paziente per controllare il
dolore riducendo il più possibile gli effetti collaterali.
- Agopuntura: per la lombalgia cronica è supportata da meta-analisi internazionali
(Vickers et al., J Pain 2018) ed è inclusa in diverse linee guida sul dolore lombare cronico.
- Educazione e movimento: mantenere un'attività fisica adeguata è uno dei fattori
più importanti per il recupero.
Nota. Questo articolo ha finalità divulgativa e non sostituisce la visita medica.
In presenza dei segnali d'allarme sopra indicati, rivolgersi rapidamente a un medico o al pronto soccorso.
← Torna agli approfondimenti